|
Come raccontare tanti anni di “Traversate”? … Lodevoli autorità, organizzatori, gentili signore e signori, … ogni libro ha un’anima. Iniziando da quel che in gergo chiamiamo Sepia, un viraggio che man-mano raccontando nel tempo diventa cristallino, un effetto progressivo, via via rinfrescante, attraente specchio della stagione e dell’evento.
Prima l’assidua ricerca che ha avuto esito tra i quotidiani dell’epoca, tra la gente e negli archivi Storici della Città di Lugano, pellicole scattate nel contesto d’epoca e durante le prime competizioni dove la gente si accalcava alla Rivetta Tell ed il signor Hugenin distribuiva brodo caldo all’arrivo degli atleti al traguardo. E poi le documentazioni degli anni di ripresa della Traversata dove diviene popolare e gli ultimi anni dove con una squadra ben fornita di sofisticati mezzi il FotoClubLugano ha colto molte sfaccettature dell’evento seguendo disciplinatamente un istinto artistico. L’entusiasmo di cogliere tutti i momenti ed i molteplici aspetti di un evento di tale complessità e bellezza è diventato un gioco di squadra Fotografica articolato in specialità di ripresa, l’impiego di macchine specifiche per le subacquee, … dalle rive, … dai motoscafi, … dal drone per riprese a media altezza ed anche aeree ad alta quota per riprese panoramiche mozzafiato di cui ne vedrete documentata l’imponenza. Ovviamente il libro richiedeva di far emergere la storia e per questo dobbiamo un ringraziamento particolare a Franco Righetti che ha scavato a più non posso per ritrovare scatti e trafiletti storici, … all’Archivio Storico che ha messo a disposizione importanti documentazioni di Vincenzo Vicari non facili da reperire, … a Pia Kalatchoff per le foto dell’epoca della ripresa e popolarizzazione dell’evento … al FotoClubLugano per la storia più recente documentata con forte impegno e responsabilità dai soci fotoamatori del Club. Il mio ringraziamento qui va tutti i partecipanti che direttamente ed indirettamente, gomito a gomito hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, … ringrazio in special modo Mauro Antonini che con l’idea di documentare tanti anni di “Traversata” ha voluto coinvolgere il FotoClubLugano dando l’opportunità ai fotoamatori, di natura “individualisti”, di giocarsi l’individualismo in collettività. Ed ecco la bellezza della collettività dell’individualismo pronta a sublimare l’anima del libro! Anima che troverà continuità in quest’acqua cristallina … in cui noi tutti con piacere, nuotando o osservando, ameremo continuare a specchiarci. Grazie! |