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(Fotografie di E.G. fatte da Vincenzo Cammarata) Fotografia e realtà INTRODUZIONE Con questo piccolo saggio é mia intenzione dimostrare il contenuto di due concetti basilari della fotografia. Lo spazio e il tempo, (prerogativa per eccellenza della fotografia), secondo il mio pensiero, é il tempo che fissa lo spazio. Soggettivià nella comunicazione da parte di chi emette un messaggio e nella comunicazione di ritorno. Esiste una realtà fisica, tangibile, su questo tutti sono d’accordo. In gergo di comunicazione visiva, questa viene chiamata realtà immediata. Lo spazio fisico tridimensionale, è composto da pieni e vuoti, i pieni sono solidi percepibili al tatto, i vuoti sono composti di aria, l’aria può diventare estremamente importante quanto i solidi, es. un cielo può essere determinante per una fotografia e a magari più evocativo dei solidi. Filosoficamente, lo spazio è fisso, e quello che si muove è divenire, cioè il tempo, la quarta dimensione. Se portiamo il concetto in fotografia, le cose cambiano.Ammettiamo che in uno spazio ci sia una persona, in realtà questa persona è un soggetto umano a tutti gli effetti, con la possibilità di muoversi nello spazio, di parlare, di pensare, ecc. Il fotografo con le sue possibilità tecniche, può fissare l’atteggiamento questa figura, ed immortalarla per sempre.In quell’attimo, la figura diventa spazio fissato su un foglio di carta, per cui non è più divenire ma spazio a tutti gli effetti, una cosa unica. Il fotografo fissa dunque, mediante il tempo lo spazio e il divenire. |